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Falco Servizi Industriali

Stoccatori elettrici a timone

Il passo successivo al transpallet: mette a scaffale i primi livelli senza l’ingombro di un frontale.

Tutti i mezzi stoccatori elettrici a timone che trattiamo sono disponibili in vendita e a noleggio, con assistenza dalla nostra officina di Galatone e dalle officine mobili in provincia di Lecce, Brindisi e Taranto.

Il passo tra il transpallet e il frontale

Lo stoccatore serve quando il transpallet non basta più — perché il materiale va messo a scaffale — ma un frontale sarebbe eccessivo: occupa spazio di manovra, costa di più e richiede una formazione diversa.

Copre bene i primi livelli di scaffalatura, fino a quote che dipendono dal modello, e lavora in corsie più strette di quelle richieste da un frontale a quattro ruote.

Timone o operatore a bordo

Con il timone l’operatore cammina accanto al mezzo: è la soluzione più compatta e più economica, adatta a magazzini raccolti e a cicli brevi.

Con l’operatore a bordo si guadagna sui percorsi: oltre i trenta o quaranta metri per ciclo la differenza sui tempi diventa evidente, e la fatica dell’operatore cala.

Portata residua: il numero che conta in quota

Come per i frontali, la portata dichiarata non è quella disponibile a tutte le altezze. Su uno stoccatore che arriva a sei metri la portata residua all’ultimo livello può essere sensibilmente inferiore a quella a terra.

È il motivo per cui la scelta del mezzo e quella della scaffalatura vanno fatte insieme: se l’ultimo livello è progettato per un peso che il mezzo non regge in quota, il livello è inutilizzabile.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra stoccatore e carrello retrattile?

Lo stoccatore ha montante fisso e serve i primi livelli in corsie di larghezza contenuta. Il retrattile sposta il montante in avanti, arriva molto più in alto e lavora in corsie strette, ma costa di più e richiede una pavimentazione in tolleranza.

Che larghezza di corsia serve?

Dipende dal modello e dal bancale movimentato. È una verifica che facciamo in sopralluogo, misurando corsia utile, altezza e spazi di manovra in testata: sono i tre dati che determinano quale mezzo può lavorarci.

Serve una pavimentazione particolare?

Per le quote basse no, basta un pavimento in buono stato. Più si sale, più la planarità del pavimento incide sulla stabilità del carico in quota.

Vuoi capire quale taglia ti serve?

Peso, altezza, ambiente e ore di lavoro. Con quattro dati ti proponiamo una o due alternative concrete.

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