
JUNGHEINRICH
Transpallet elettrico 1,4-2,0 t
Il mezzo più usato del magazzino, con batteria fino a 375 Ah.
- Portata
- 1,4–2 t
- Alimentazione
- elettrico

È la macchina che fa più cicli in un magazzino ed è la prima a rompersi, perché è anche quella su cui si rimanda la manutenzione.

JUNGHEINRICH
Il mezzo più usato del magazzino, con batteria fino a 375 Ah.

JUNGHEINRICH
Da 2 a 3 tonnellate, con sollevamento automatico delle forche.
JUNGHEINRICH
Il mezzo più semplice del magazzino: nessuna batteria, nessuna ricarica, manutenzione minima.

ANTON
Transpallet elettrico da 1,5 t con operatore a terra: 112 kg di mezzo per muoverne 1.500.
Tutti i mezzi transpallet che trattiamo sono disponibili in vendita e a noleggio, con assistenza dalla nostra officina di Galatone e dalle officine mobili in provincia di Lecce, Brindisi e Taranto.
In un magazzino il transpallet è il mezzo che si muove di più: carico e scarico camion, spostamento tra aree, alimentazione delle linee. È anche quello su cui la manutenzione viene rimandata più spesso, perché finché va sembra che non serva.
Le rotture tipiche arrivano da lì: rulli consumati che affaticano l’impianto idraulico, forche deformate da carichi fuori asse, batterie mai controllate.
Il manuale ha senso per pochi spostamenti brevi su pavimento in piano. Il semi-elettrico solleva senza sforzo ma la traslazione resta a spinta. L’elettrico muove e solleva, ed è l’unico che regge cicli continui o percorsi lunghi.
La regola pratica: se l’operatore percorre più di qualche decina di metri per ciclo, o se i cicli sono più di una ventina al giorno, il manuale diventa un costo travestito da risparmio.
Per i transpallet con operatore a terra la formazione specifica prevista dall’Accordo Stato-Regioni per i carrelli semoventi non è richiesta nella stessa forma dei carrelli elevatori, ma resta obbligatoria la formazione del lavoratore prevista dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08. Per i mezzi con operatore a bordo e sollevamento il quadro cambia: in caso di dubbio lo verifichiamo insieme prima della fornitura.
Sì, con sponda idraulica o banchina a livello. Vanno verificate la portata della sponda e la pendenza della rampa, che incide molto sullo sforzo e sulla sicurezza.
Dipende dalle ore reali e dall’ambiente. In un magazzino con cicli continui gli intervalli si stringono; in ambienti umidi o con residui vanno aggiunti controlli specifici su impianto elettrico e parti a contatto.
Peso, altezza, ambiente e ore di lavoro. Con quattro dati ti proponiamo una o due alternative concrete.