Quando ci chiamano perché «serve un capannone più grande», la prima cosa che chiediamo è di poter fare un giro. Nella maggior parte dei casi lo spazio c'è: è sopra le teste.
1. Quanto sei alto davvero
La domanda non è quanto è alto il capannone, ma quanti metri di altezza utile stai usando. Capita spesso di trovare capannoni da dieci metri sotto trave con scaffalature da quattro, o merce accatastata a terra su due livelli.
Il calcolo da fare è banale e dice quasi tutto: altezza utile disponibile diviso altezza effettivamente occupata. Se il rapporto è 2, hai il doppio del magazzino che stai usando.
2. Che tipo di stoccaggio stai usando
Non tutte le scaffalature servono allo stesso scopo, e la scelta dipende dalla rotazione del materiale, non dal prezzo al metro:
- portapallet tradizionale: accesso diretto a ogni pallet. Massima flessibilità, minore densità. Va bene con molti codici diversi e rotazione irregolare;
- drive-in: alta densità, accesso limitato. Ottima con pochi codici e molti pallet uguali;
- compattabile: densità alta mantenendo la selettività, con basi mobili. Costa di più, occupa meno corsie.
Scegliere il drive-in per un magazzino con duecento codici diversi è il modo più efficace per creare un problema nuovo.
3. Quanto sono larghe le corsie
Qui sta il vero scambio. Ogni metro di corsia è spazio che non stocca merce, e la larghezza della corsia dipende dal mezzo:
- un frontale a 4 ruote ha bisogno di corsie ampie;
- un frontale a 3 ruote riduce sensibilmente il raggio di manovra;
- un retrattile lavora in corsia stretta e arriva in quota, ed è la macchina che permette di stringere le corsie e alzare gli scaffali.
È per questo che diciamo sempre che la scaffalatura decide il carrello, non il contrario: se progetti prima lo scaffale e poi scopri che il tuo mezzo non ci passa, hai comprato un problema.
4. Che cosa è fermo lì da un anno
L'ultima verifica non è tecnica. In quasi tutti i magazzini saturi una quota rilevante dei posti pallet è occupata da materiale che non si muove da mesi: resi, obsoleti, scorte di sicurezza mai riviste, imballi.
Un'analisi ABC anche grossolana — quali codici fanno l'80% dei movimenti — di solito libera spazio senza spendere nulla, e soprattutto dice quali codici vanno messi vicino alla zona di prelievo.
Cosa facciamo noi
Il sopralluogo serve a misurare queste quattro cose. Da lì esce un progetto: che tipo di scaffalatura, quali corsie, quale mezzo, e in che ordine intervenire.
A volte la risposta è che serve realmente più spazio. Ma è una conclusione, non il punto di partenza.

