Salta al contenuto
Falco Servizi Industriali

Movimentazione e carrelli

Come si sceglie un carrello elevatore: portata, alimentazione, altezze, ambiente.

Scegliere un carrello elevatore significa rispondere a quattro domande, sempre le stesse: che cosa devi sollevare, a che altezza, su quale fondo e per quante ore al giorno. Tutto il resto — marca, alimentazione, allestimenti — viene dopo, ed è la conseguenza di quelle risposte.

Qui trovi i criteri tecnici spiegati senza gergo: portata residua, baricentro del carico, differenze reali tra elettrico e termico, larghezze di corsia e altezze utili. Sono le cose che, sbagliate in fase di acquisto, si pagano per tutta la vita del mezzo.

Movimentazione e carrelli: le domande che ci fanno

Come si stabilisce la portata necessaria?

Quella richiesta dal carico più pesante che movimenti abitualmente, non da quello eccezionale. Sovradimensionare costa in acquisto, in consumi e in spazio di manovra; sottodimensionare è pericoloso. Il dato da misurare è il peso reale del bancale pieno.

Che cos’è la portata residua?

È la capacità effettiva del mezzo all’altezza di lavoro e con il baricentro del carico reale. Diminuisce salendo di quota e allontanando il carico dalle forche: è il numero operativo, e si legge sul diagramma del costruttore.

Meglio elettrico o termico?

Al coperto e sotto le cinque tonnellate l’elettrico copre ormai quasi tutti gli impieghi. Su piazzale, fondi sconnessi, pendenze e portate elevate il termico resta più adatto. Il discriminante non è la potenza ma l’ambiente di lavoro e le ore giornaliere.

Dal leggere al fare

Gli articoli servono a decidere. Quando hai deciso, queste sono le pagine che raccontano come lo facciamo.

Chiama oraPreventivo