Il corso per carrellisti è uno degli adempimenti più diffusi e anche uno dei più fraintesi. Non è una patente rilasciata dalla motorizzazione: è un'abilitazione all'uso di un'attrezzatura di lavoro specifica, prevista dall'articolo 73 comma 5 del D.Lgs. 81/08.
Chi deve farlo
Chiunque conduca un carrello elevatore semovente con conducente a bordo nell'ambito della propria attività lavorativa. Non esiste una soglia di minuti o di frequenza: l'obbligo riguarda anche chi lo usa occasionalmente.
Rientrano quindi:
- gli operatori che conducono il mezzo come mansione ordinaria;
- chi lo usa saltuariamente, magari per sostituire un collega;
- i neoassunti, prima di essere messi al mezzo;
- chi passa a una tipologia di attrezzatura diversa, perché un'abilitazione non copre automaticamente ogni categoria di mezzo.
L'obbligo è in capo al datore di lavoro, che deve provvedere alla formazione e conservarne le evidenze.
Come è strutturato
Il percorso di abilitazione si articola in tre parti, con durate e contenuti definiti dall'Accordo Stato-Regioni vigente:
Modulo giuridico-normativo. Quadro di riferimento, responsabilità del datore di lavoro, del preposto e dell'operatore, obblighi e sanzioni.
Modulo tecnico. Tipologie di carrelli e loro caratteristiche, componenti principali, nozioni di stabilità e portata residua, dispositivi di sicurezza, controlli da eseguire prima dell'uso, segnaletica.
Modulo pratico. È la parte che vale di più: manovre in spazi definiti, movimentazione dei carichi, inforcamento e deposito, prove su situazioni critiche. Si svolge sulla tipologia di mezzo per cui si richiede l'abilitazione.
Al termine, con esito positivo delle verifiche di apprendimento teoriche e della prova pratica, viene rilasciato l'attestato di abilitazione.
L'aggiornamento
L'abilitazione non è definitiva: è previsto un aggiornamento periodico, riferito al singolo operatore. La scadenza va tracciata per ciascun lavoratore e non per azienda.
È il punto su cui le verifiche ispettive trovano più irregolarità, e quasi mai per dolo: il corso iniziale è stato fatto, l'aggiornamento è stato dimenticato perché nessuno teneva lo scadenzario.
Un consiglio pratico: tieni un registro unico con nome, tipologia di abilitazione, data del corso e data di scadenza dell'aggiornamento. Cinque righe in un foglio di calcolo risolvono un problema che altrimenti emerge nel momento peggiore.
Una novità da verificare sui materiali che ricevi
Per oltre un decennio il riferimento attuativo è stato l'Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012. Dal 17 aprile 2025 esiste un nuovo Accordo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, con periodo transitorio concluso il 23 maggio 2026.
Molti materiali in circolazione — programmi, brochure, persino attestati — citano ancora soltanto il 2012. Se ricevi un preventivo formativo in cui il riferimento normativo è quello vecchio, chiedi conferma: non è necessariamente un problema, ma è una domanda legittima da fare.
Le tre domande da fare a chi eroga il corso
1. La prova pratica si svolge sulla tipologia di mezzo che useranno i miei operatori? Un'abilitazione ottenuta su un mezzo diverso da quello effettivamente condotto è un problema sostanziale, non formale.
2. Dove si svolge la parte pratica? In azienda, sui mezzi e negli spazi reali, ha un valore addestrativo superiore rispetto a un'area neutra. Non sempre è possibile, ma è la domanda giusta.
3. Cosa mi consegnate e in che forma? Attestato, registro delle presenze, programma svolto, esiti delle verifiche. Sono i documenti che ti servono per dimostrare l'adempimento.
Il punto che ci interessa di più
Un operatore formato è, nei numeri, l'intervento di manutenzione più economico che esista. Riduce gli urti alle scaffalature, i bancali danneggiati, i danni al montante e le sostituzioni premature di componenti.
Lo diciamo da officina, non da ente di formazione: buona parte dei danni che ripariamo non nasce da difetti dei mezzi, ma da come vengono usati.
I corsi della nostra Academy si svolgono a Galatone o presso la sede del cliente, in provincia di Lecce, Brindisi e Taranto. Se hai un gruppo di operatori da formare o da aggiornare, scrivici quanti sono e su che mezzi lavorano.

